domenica 16 aprile 2023

TORRE GUEVARA: RIAPERTURA NELLE GIORNATE DEL FAI di Maria Sharon Joy Poppa & Giorgia Mancini

 

Il FAI ovvero “Fondo per l’ambiente italiano” è un’organizzazione italiana con lo scopo di salvaguardare il patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico italiano. Il FAI tutela il patrimonio collettivo aprendo al pubblico, valorizzano tutte le opere lasciate abbandonate, come palazzi antichi, giardini, monumenti o opere d’arte. 

La FAI è stata fondata il 28 aprile 1975 a cura di Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, che hanno deciso di firmare l’atto con il FAI per la ristrutturazione di beni naturali, come per esempio la residenza di caccia dei Guevara, che sorge nel territorio di Orsara di Puglia. 

I Guevara, una famiglia nobile spagnola che nel XV si sono trasferiti nel Regno di Napoli, sono stati una delle famiglie che detenne per più di trecento anni il titolo di Gran siniscalco del Regno di Sicilia e di Napoli. Nel 1680 venne costruito l’odierno palazzo “Torre Guevara”, in onore di Carlo III di Borbone e che poi in seguito venne usata anche come residenza di caccia dei duchi situati nelle vicinanze ovvero a Bovino. 

Sabato 25 e domenica 26 marzo 2023 è stata riaperta dopo molti anni, sia per motivi dovuti alla proprietà che per la ristrutturazione la residenza di caccia dei Guevara, situata ad Orsara di Puglia. Sin da quando i Guevara si erano trasferiti hanno utilizzato questo palazzo come residenza di caccia per il re d’Italia. Nel 1920 questa residenza è stata venduta ad una cooperativa agricola composta da circa 120 persone che hanno avuto la proprietà del palazzo per molti anni. Infine l'immobile è stato acquistato dal comune di Orsara di Puglia, sebbene tre stanze al piano terra appartengano ai nipoti di questi agricoltori, che non li hanno ancora ceduti al comune; il primo e secondo piano invece sono stati restaurati. Tale restauro è finto nel 2021, però l'accesso al pubblico è stato aperto solo il piano terra e il primo piano, il secondo è ancora in ristrutturazione. Non sono stati ritrovati reperti storici in questo palazzo, perché sono stati svuotati, però sono stati ritrovati vari affreschi, che purtroppo sono stati ricoperti. Infatti ne è visibile solo uno che ritrae scene di caccia. Attorno alla palazzina sono ubicati dei giardini e una chiesa, anch’essa è in ristrutturazione. 



lunedì 3 aprile 2023

LE GREEN HOUSE: QUANDO ABITARE DIVENTA SOSTENIBILE di Tomas Salvagno.


Le case ecosostenibili sono il risultato di un costante processo di investimento da parte di aziende, privati e istituzioni in nuove tecnologie e soluzioni che hanno l’obiettivo di diminuire i consumi. Grazie all’utilizzo della tecnologia infatti è possibile oggi rendere facilmente una casa più intelligente ed ecologica, senza stravolgere completamente l’immobile. Tra i materiali più utilizzati per costruire case ecosostenibili senza dubbio c’è il legno. Questa materia prima viene utilizzata da sempre per la costruzione delle abitazioni, ma oggi viene impiegata per la sua flessibilità e resistenza. Il suo utilizzo è svariato: dai pavimenti ai muri, da case realizzate completamente in legno ai piccoli dettagli. Vengono utilizzati materiali come la canapa, ma anche la pietra naturale, il gesso e le rocce metamorfiche. Non solo: esistono anche altri materiali molto utilizzati in questo tipo di costruzioni, come il sughero, il gesso, la paglia, il bambù e la lana di roccia.

Case ecosostenibili: caratteristiche, materiali, progettazione

 Vi sono anche altri fattori da tenere in considerazione se si vuole avere una casa ecologica: oltre all'utilizzo di materiali ecosostenibili è importante che anche gli elettrodomestici al suo interno siano intelligenti e a basso consumo energetico; l'energia utilizzata deve provenire da fonti rinnovabili, come i pannelli solari, persino la sua posizione è importante. L'efficienza energetica è sicuramente un aspetto da non sottovalutare: una casa ecologica deve essere ben isolata e non avere dispersioni. L'uso di doppi o tripli vetri può aiutare a riscaldare più velocemente l'abitazione in inverno e tenerla più fresca in estate. inoltre l'utilizzo di vernici interne ed esterne prodotte con nanotecnologie e molecole particolari come gli ossidi di silicio, possono aumentare l'efficienza dello stabile. Infine la posizione dell'abitazione dovrebbe essere lontana da zone inquinate e troppo trafficate, sarebbe preferibile una zona verde all'interno di un contesto ecologico e sostenibile. I vantaggi di questo tipo di abitazioni sono diversi: innanzitutto il risparmio energetico e una notevole riduzione delle bollette; poi il minor costo rispetto ad una casa tradizionale; i tempi di costruzione e posa in opera sono molto più veloci ed infine le case con una struttura in legno sono antisismiche.

lunedì 27 marzo 2023

BOVINO RIVIVE LA QUARANTANA: IL RITORNO DI UN'ANTICA TRADIZIONE di Francesca Pia Lombardi e Maria Sharon Joy Poppa



Lo scorso 22 febbraio 2023, mercoledì delle ceneri, dopo molti decenni grazie alla Proloco, a Bovino è tornata l'antica tradizione della quarantana, presso il castello ducale del paese. Si tratta di un'antica usanza diffusa in tutta la Puglia durante il periodo che sussegue quello del Carnevale. Sospesa nel cielo, in molti paesi della nostra regione, si può incontrare la sagoma scura della Quarantana, il fantoccio di un' anziana signora che penzola sulle teste dei passanti. Vestita tutta di nero, o con colori scuri la Quarantana sembra controllare che tutti rispettino le regole di preparazione alla Pasqua. Il suo nome è infatti un riferimento alla Quaresima, che per i cristiani rievoca i quaranta giorni di penitenza di Gesù nel deserto e che corrisponde a un periodo di  sacrificio dopo le abbuffate del Carnevale. La Quarantana è una figura molto antica, ricca di simboli provenienti dalle tradizioni pagane. Nel racconto popolare è ritenuta la moglie del Carnevale, spirito allegro e mattacchione la cui morte, il martedì grasso, segna la fine di un periodo gioioso e l’inizio di un periodo di sacrificio e riflessione. Porta gli strumenti del lavoro quotidiano e il fuso per filare, simbolo della vita che trascorre inesorabilmente.



Le origini della Quarantana derivano dagli antichi riti del Mondo Greco, trasmessi da popolazione in popolazione, durante queste tradizioni venivano appesi sugli alberi gli “oscilla”, dei dischi decorati, che sotto l’azione del vento si pensava allontanassero gli spirti maligni. Con il passare del tempo questi riti si sono trasformati nella Quarantana che conosciamo noi oggi. Questo fantoccio rappresenta il lavoro femminile: infatti stringe fra le mani un fuso e della stoppa da filare. Sostiene inoltre una grossa arancia, simbolo della fine dell'inverno all'interno della quale sono inserite sei penne di gallina nera, che rappresentano le sei settimane di quaresima che precedono la Pasqua.

Ogni domenica veniva strappata una penna dall'arancia, fino alla domenica delle Palme. Il sabato santo, quando le campane della cattedrale suonavano a festa per festeggiare la resurrezione di Gesù, venivano accesi i fuochi pirotecnici racchiusi nel pupazzo che andava in frantumi: finiva così il periodo dell'astinenza e cominciavano i festeggiamenti per la Pasqua.

In passato dal modo in cui veniva inghiottita dalla fiamme, i nostri avi traevano gli auspici per la successiva annata agraria. La sua esplosione rappresenta il modo la vittoria della vita sulla morte. 


lunedì 20 marzo 2023

SULLE ALI DELLA SPERANZA: GLI ALUNNI DELLA SECONDARIA INCONTRANO BRUNA CASES E GIORDANO D'URBINO, TESTIMONI DELLA SHOAH. A cura della Redazione di Bovino

 


In occasione degli eventi commemorativi della giornata della memoria, gli alunni  e gli insegnanti della Scuola Secondaria di primo e secondo grado del nostro istituto, lo scorso 13 febbraio hanno incontrato in modalità telematica Bruna Cases e Giordano D'Urbino, due anziani coniugi milanesi di religione ebraica, testimoni della Shoah. L'incontro è iniziato con la citazione di un antico detto ebraico:

"Il mondo si regge sul fiato dei bambini che vanno a scuola"

Il signor D'urbino con tale citazione ha voluto porre l'accento sull'importanza  dell'istruzione nella cultura ebraica, considerata una vera e propria ARMA per la sopravvivenza. 



La Shoah, ci ha spiegato il signor D'Urbino, è stata la strage più grande nella storia dell'umanità, ma non l'unica. Sicuramente ha rappresentato un UNICUM per tre differenti ragioni: per le dimensioni dell'evento, perché organizzata in maniera scientifica, e perché tenuta segreta. La Germania nazista ha compiuto delle atrocità enormi, che noi tutti abbiamo il dovere di studiare e di RICORDARE per fare in modo che ciò che è stato non avvenga mai più. Durante la Seconda guerra mondiale sono morti almeno 6 milioni di ebrei provenienti da vari Paesi dell'Europa. In alcuni Paesi come la Polonia, sono morti circa il 95% degli ebrei presenti nel territorio; in Italia circa il 25% (ottomila ebrei circa). Questa disparità è dovuta, secondo i testimoni, al fatto che la maggior parte degli italiani non ha denunciato gli ebrei anzi, quando ha potuto li ha aiutati o avvisati. A tal proposito Il signor Giordano ha voluto ricordare i due carabinieri che hanno salvato la sua famiglia: avevano avuto l'ordine di arrestarli, ma con la scusa che alcuni non fossero presenti hanno detto loro che sarebbero tornati per arrestarli il giorno successivo, lasciando loro il tempo di fuggire. Molti carabinieri, che avevano giurato fedeltà al re, ma non al Duce, hanno tentato in questo modo di salvare molte vite.  D'Urbino ha voluto ricordare i momenti più salienti della storia dell'olocausto, dalla promulgazione delle Leggi razziali in Germania (1935) e in Italia (1938) fino alla deportazione nei campi di concentramento e di sterminio. I coniugi D'Urbino hanno cercato anche di far comprendere, soprattutto a noi ragazzi, le origini dei pregiudizi contro gli ebrei, diffusisi su base religiosa a partire dalla morte di Gesù. Sarebbe stata la Chiesa a dare inizio a tale preconcetto, accusando gli ebrei di DEICIDIO, per questo disprezzati per secoli. Tale accusa è stata ritirata solo di recente durante il Concilio Vaticano II (1962-65), quando il popolo ebreo è stato riabilitato. 

Per gli ebrei gli anni del nazi-fascismo sono stati terribili: una propaganda martellante e continua li ha resi dapprima cittadini di seconda categoria, poi razza inferiore, quindi sotto-uomini, infine non uomini, ma semplici "pezzi" (cose, oggetti) privati di tutto, persino del loro stesso nome. 



I due testimoni hanno ricordato la loro esperienza durante quel periodo storico tanto difficile: il trauma dell'allontanamento dalla scuola, la guerra e la fuga dall'Italia verso la Svizzera, paese neutrale, che non poteva però accettare tutti i rifugiati. Bruna e Giordano sono stati accolti con le loro famiglie in Svizzera, e si sono salvati dalla deportazione. La loro vita è comunque stata difficile: vivere nei centri di raccolta per rifugiati, spesso divisi dai familiari, in ambienti freddi e, talvolta, violenti. Hanno vissuto in quel modo per un anno e mezzo e solo dopo la fine della guerra sono rientrati a Milano, che era un cumulo di macerie. Furono anni duri, ma pieni di speranza: la speranza che iniziasse un'era senza guerra. Purtroppo questo non è avvenuto e la guerra è ancora presente. I due coniugi ci hanno lasciato il compito non solo di ricordare, di raccontare e di non dimenticare la Shoah. Ci hanno donato un monito prezioso e importante: 

 "E' importante per l'umanità imparare a fare la guerra alla guerra e combattere per la pace."

lunedì 13 marzo 2023

IL CIBO DEL FUTURO: LA FARINA DI GRILLO di Alfredo Marseglia



Nei paesi asiatici come India, Thailandia e Corea o comunque in molte zone del Sud-Est Asiatico, ma anche in Africa e in Messico gli insetti rappresentano una fonte di nutrimento importante. In molti paesi il fabbisogno di proteine è raggiunto proprio grazie a questo tipo di alimenti. L'entemofagia che letteralmente significa proprio "mangiare gli insetti", è una pratica diffusa in circa l'80% delle popolazioni. Gli insetti più apprezzati in questi luoghi sono soprattutto coleotteri, bruchi, grilli, locuste, cavallette, api e vespe. Anche in Europa si sta pensando ad aggiungere in alcuni alimenti farine di insetti. «La farina di grilli, che si ottiene macinando proprio le larve dei grilli, è ricca di proteine, ma anche di fibre, ferro, calcio, vitamina B12, sodio e fosforo e può essere utilizzata per produrre qualunque tipo di alimento come biscotti, dolci, pane, pasta. Si ottiene con una tecnica di allevamento e produzione molto precisa, con controlli garantiti. La tecnica di produzione è stata valutata e validata dall'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), passaggio fondamentale per la messa in commercio dei novel food, ovvero tutti quei prodotti e sostanze alimentari privi di storia di consumo “significativo” in UE, e che, quindi, devono sottostare ad un’autorizzazione, per valutarne la loro sicurezza, prima della loro immissione in commercio. La farina prodotta a partire dai grilli è fatta seguendo sempre le medesime procedure e dal punto di vista sanitario presenta caratteristiche impeccabili: non ci sono organismi patogeni, micotossine, metalli pesanti, idrocarburi. L’unico problema potrebbe essere rappresentato dalla chitina, proteina contenuta nel carapace dei grilli che, nelle persone allergiche, può dare manifestazioni che vanno dal semplice eritema cutaneo allo shock anafilattico, come vale per molti altri prodotti (arachidi o crostacei ad esempio). Un uso prolungato e frequente, anche per chi non è allergico, potrebbe portare a una sensibilizzare verso il prodotto. Ad ogni modo, i produttori industriali devono sempre segnalare cosa è contenuto negli alimenti, anche la farina di grillo». Questa farina avrà un costo piuttosto alto: circa 35 euro per un Kg, per questo i consumatori che temono che tale farina possa essere contenuta nella pasta o negli alimenti di largo consumo possono stare tranquilli, il prezzo stesso potrà essere un importante indicatore. Il sapore di questo alimento è comunque gradevole: piuttosto dolce e simile a quello della frutta secca, soprattutto delle nocciole.

lunedì 27 febbraio 2023

SE IL DIAVOLO PORTA IL CAPPELLO. LA GIORNATA DELLA MEMORIA IN MUSICA di Giorgia Mancini e Giulia Francesca Zannella




Quest’anno il 27 Gennaio, per commemorare la giornata della memoria, la nostra scuola ha organizzato un evento/ concerto dal titolo “Se il diavolo porta il cappello” al quale hanno partecipato gli alunni delle classi di strumento della scuola secondaria di primo grado di Bovino e Castelluccio dei Sauri e i Klez Note, gruppo di musicisti foggiani. Tale gruppo è attivo dal 2014 e comprende cinque artisti, tutti provenienti dal Conservatorio Umberto Giordano di Foggia: Elena De Bellis, che suona il violino, lo stroh violin (una combinazione tra violino e tromba) e il tamburello; Francesca Scarano, violinista; Ermanno Ciccone, chitarrista: Michele Rampino, virtuoso della fisarmonica e Gianluigi Valente, che suona il clarinetto. Il quintetto propone soprattutto musica popolare ebraica, sia brani conosciuti che inediti, per mantenere viva la tradizione Klezmer, musica popolare ebraica dell'est europeo. Questo evento è stato organizzato per commemorare le vittime della Shoah in maniera coinvolgente ed originale. 


I ragazzi del corso musicale hanno preparato un brano chiamato “Hava Nagila Medley” che ha origini ebraiche e tradotto in italiano significa “rallegriamoci”. Il gruppo di musicisti ha coinvolto noi ragazzi con un concerto unito alla narrazione per raccontare gli orrori dell'olocausto: una storia con un sottofondo musicale, tratta dal romanzo di Fabrizio Silei "Se il diavolo porta il cappello", storia di Ciro e di alcuni zingari deportati in un campo di concentramento ed usati come cavie per gli esperimenti scientifici dei nazisti. Il concerto non solo ha voluto ricordare la Shoah, ma ha voluto soprattutto lasciare ad ognuno di noi un messaggio importante contenuto nei ritmi della musica ebraica: nonostante le avversità c'è sempre una ragione per essere felice. Una grande lezione di vita che dovremmo ricordare ogni giorno.

 



 

giovedì 16 febbraio 2023

GLI AUDIOLIBRI: NUOVE TECNICHE DI LETTURA Di Adele Gesualdi.


Un audiolibro è la registrazione audio di un libro letto ad alta voce da uno o da più attori, da un lettore o da un motore di sintesi vocale. Grazie a questa invenzione sempre più utenti hanno la possibilità di ascoltare i propri libri preferiti non solo a casa, grazie ad un PC o ad uno speaker, ma anche mentre sono in giro, grazie all'ausilio di uno smartphone o di un tablet. Infatti proprio come accade con la musica digitale, anche un libro può essere acquistato o scaricato su uno o più dispositivi.



Gli audiolibri risalgono agli anni ’30. Nel 1877 però con l’invenzione del fonografo (apparecchio per la registrazione e riproduzione dei suoni attraverso un piccolo solco inciso sulla superficie, spesso di un disco) Thomas Edison immaginò di creare dei libri fonografi per i non vedenti. Nella storia dell’audiolibro si distinguono tre fasi:                                                                                                                                     

-Registrazione su disco in vinile, con il termine vinile si indica il materiale con cui viene realizzato il disco stesso. Per la produzione sonora di un disco viene utilizzato un giradischi collegato a un amplificatore.

-Registrazione su audiocassetta, in origine era costituita da nastro magnetico e veniva molto utilizzata per ascoltare la musica nelle automobili. All’inizio degli anni 2000 con la nuova diffusione di nuove tecnologie digitali l’utilizzo dell’audiocassetta diminuì rapidamente.

-Registrazione digitale, dove vengono rappresentati i cambiamenti del suono e i valori di crominanza e luminanza del video.

Inoltre i software di sintesi vocale, tramite degli algoritmi possono analizzare in tempo reale un testo e convertirlo nel linguaggio verbale.

Il testo registrato è la versione integrale di un libro o un testo scritto. Gli audiolibri possono presentare anche musiche. Gli audiolibri oltre a permettere la lettura di libri mentre si è impegnati in un’altra attività possono essere anche d’aiuto per le persone affette da problemi visivi oppure per persone dislessiche. 

Oggi diverse organizzazioni hanno costruito biblioteche di libri parlati come quelle di Verbania e Milano.



In Italia gli audiolibri stanno vivendo un momento di grande crescita e diffusione. Il fatturato annuo nel 2020 è stato di circa 17,5 milioni di euro per arrivare nel 2021 a circa 31 milioni.


LA RIDUZIONE DEI GHIACCIAI ALPINI di Giacomo Lombardi

 I  ghiacciai montani sono enormi strati di ghiaccio che si trovano nelle zone più elevate delle montagne. Raccolgono grandi quantità di ac...