I ghiacciai montani sono enormi strati di ghiaccio che si trovano nelle zone più elevate delle montagne. Raccolgono grandi quantità di acqua dolce, che nelle stagioni più calde torna allo stato liquido per alimentare fiumi e laghi. In passato, i ghiacciai allora molto più estesi rispetto ad oggi, hanno scavato valli a «u» e hanno arrotondato le cime dei monti. Il loro lavoro di modellazione continua ancora oggi, nonostante il progressivo ritiro causato dal riscaldamento globale e dalla riduzione di precipitazioni nevose. Dati riportano che dal 1994 ad oggi si sono persi circa 400 miliardi di tonnellate di ghiaccio a causa dello scioglimento dei ghiacciai montani. Sebbene le cause del declino dei ghiacciai alpini siano ormai chiare, la vera sfida si sposta ora sul fronte del contrasto e della preservazione di queste preziose riserve d'acqua dolce. Tra le strategie più immediate e visibili spiccano i tentativi di protezione diretta del manto nevoso: ne è un esempio il monte Titlis, dove imponenti coperte geotessili, lunghe 100mila metri quadrati vengono stese per riflettere i raggi solari e rallentare la fusione estiva. Questa tecnica seppure possa sembrare strana è usata da anni per proteggere altri ghiacciai come il Presena, tra la val Camonica e la val di sole.
Un altro metodo alternativo è quello della stupa di ghiaccio, cioè una sorta di torre o piramide di ghiaccio artificiali nelle comunità montane, da riutilizzare come riserva d'acqua durante i periodi di siccità estivi.
Si stima che entro la metà del secolo quasi tutti i ghiacciai sotto ai 3500 metri potrebbero essersi sciolti, con conseguente perdita di risorse idriche per l’acqua potabile, l’agricoltura e per la produzione di energia elettrica. dalle coperture artificiali ad alta quota alle politiche di riduzione delle emissioni: la strada per salvare i giganti bianchi è complessa e viaggia su due binari. proteggere le nostre vette non è solo una sfida tecnologica, ma una responsabilità climatica non più rimandabile. Per salvare i ghiacciai a livello globale occorrerebbero azioni mirate e congiunte in tutto il pianeta: cominciare col ridurre le emissioni dei dannosi gas serra per fermare il fenomeno del riscaldamento globale. Questo è possibile soltanto tagliando i combustibili fossili e le emissioni di carbonio. Azioni concrete come diminuire i viaggi in aereo, ridurre i consumi energetici superflui e adottare stili di vita sostenibili, potrebbero certamente aiutare.





.jpg)
.jpg)

