CHI SONO I MIGRANTI AMIBIENTALI?
Tra gli effetti della crisi climatica ci sono le persone costrette a lasciare la propria casa o il proprio Paese a causa di drastici cambiamenti ambientali, che compromettono la loro capacità di vivere in quel luogo. .jpg)
CHE PROPORZIONI HA IL FENOMENO DELLE MIGRAZIONI AMBIENTALI?
Secondo l’ONU, degli 80 milioni di profughi nel mondo circa 25 milioni sono migranti climatici, ossia persone che hanno dovuto abbandonare la propria terra a causa di eventi metereologici estremi, come uragani, alluvioni o di situazioni che rendono impossibile la vita quali la desertificazione, la siccità o l’aumento del livello del mare e oceani. La Banca Mondiale ha inoltre stimato che entro il 2050, senza azioni concrete che rallentino il riscaldamento climatico, potrebbero esserci fino a 143 milioni di migranti climatici, principalmente concentrati in tre aree della fascia tropicale: l’Africa subsahariana, l’Asia meridionale e l’America Latina.
QUALI CONSEGUENZE HA L’AUMENTO DEL LIVELLO DEI MARI?
Il riscaldamento climatico causa la fusione dei ghiacci polari, che a sua volta provoca l’innalzamento del livello degli oceani. Molte isole e regioni costiere subiscono cosi mareggiate e inondazioni spesso devastanti, che costringono intere comunità a spostarsi altrove, Tra le regioni più esposte ci sono diversi arcipelaghi del Pacifico, alcune fasce costiere della Cina e del Sud -Est asiatico, dove fra l’altro si trovano alcune delle città più grandi del Pianeta, come shanghai in Cina e Giacarta in Indonesia. Sono interessate da questo problema anche le isole più basse e le regioni dei delta fluviali, soprattutto quelle del Bangladesh e dell’India.
QUANTO INCIDE LA DESERTIFICAZIONE SULLE MIGRAZIONI?
In alcune aree del mondo le precipitazioni diminuiscono sempre di più. Nella regione del Sahel si è assistito a un calo di circa il 30% negli ultimi 40 anni: il clima diventa più caldo e secco e il deserto avanza alla velocità di circa un chilometro all’anno. La siccità inaridisce il suolo rendendolo inutilizzabile per l’agricoltura il fenomeno della desertificazione che distrugge campi, villaggi e oasi. La siccità porta con sé carestia e fame che a loro volta provocano una forte migrazione dai paesi colpiti verso le coste del Mediterraneo e dell’Europa.
INFINE...
Queste persone giuridicamente sono completamente invisibili davanti alla legge, poiché nel diritto internazionale non si parla mai di rifugiato climatico. Infatti la Convenzione di Ginevra del 1951, sancisce i diritti dei rifugiati e i doveri degli Stati ospitanti. Purtroppo essa protegge solo i rifugiati di guerra o i perseguitati, ma non si parla di migranti ambientali, che pertanto restano senza una tutela specifica globale.
.jpg)
