L’Italia si protende nel mar Mediterraneo e lo divide in due bacini : occidentale e orientale,
separati dal canale di Sicilia.
Uno dei problemi che si stanno manifestando nel mare nostrum è quello del progressivo aumento della temperatura dell’acqua causato dal surriscaldamento globale.
La situazione divenuta molto evidente dagli anni 2000, ha conosciuto un picco tra il 2022 il 2023. Gli scienziati hanno verificato che il surriscaldamento del Mediterraneo sta avendo gravi conseguenze : il riscaldamento dell’acqua ha alterato il clima aumentando la frequenza degli eventi atmosferici estremi. Gli ecosistemi marini sono stressati dal rialzo delle temperature: alcune categorie di invertebrati sono importanti per mantenere in equilibrio gli ecosistemi marini. L’aumento della temperatura dell’acqua ha favorito l’ingresso nel Mediterraneo di numerose specie di pesci tropicali, arrivati tramite il canale di Suez. Le nuove specie possono interferire con quelle autoctone, contribuendo a sconvolgere l’ecosistema.
Tra i vari tipi dii inquinamento che interessano il Mar Mediterraneo quello più evidente è quello della plastica. Insieme all’Egitto e alla Turchia, l’Italia è il è il paese che maggiormente contribuisce a questo tipo di inquinamento nel Mar Mediterraneo. Si tratta di un problema molto grave, perché la plastica non è biodegradabile e occorrono quindi i tempi lunghissimi affinché si decomponga completamente. Inoltre le microplastiche danneggiano gravemente gli ecosistemi marini: possono essere infatti ingerite dai da vari animali portandoli alla morte. Non sono solo i mari tropicali a essere ricchi di forme di vita: tra vertebrati e invertebrati. il Mar Mediterraneo conta più di 5.000 specie. Tra questi la balenottera comune, un cetaceo con una lunghezza che può arrivare a 22 metri e un peso di 70 tonnellate. E' il più grande animale che vive nel Mar Mediterraneo. Molto spesso si può avvistare nel Mar Ligure.
Un altro abitante del Mediterraneo è la rana pescatrice, conosciuta anche come coda di rospo, è un pesce appartenente alla famiglia Lophiidae.
Nei nostri mari vive anche il pesce spada Si tratta di una specie cosmopolita, di grande importanza per la pesca commerciale.
La Caravella Portoghese è un invertebrato marino molto simile a una medusa ma in realtà e una colonia galleggiante dei polpi. Si tratta di una specie molto pericolosa, perché i suoi tentacoli sono pieni di cellule urticanti.
Il granchio blu è una specie aliena originaria delle coste blu atlantiche dell’America. Si nutre di cozze e vongole.
La foca monaca è l’unica specie di foca presente nel Mediterraneo, ne sopravvivono poche soprattutto nel Mar Egeo.
Infine troviamo il pesce scorpione che è molto bello ma potenzialmente pericoloso, in quanto dotato di aculei in grado di infliggere punture molto dolorose.















