Giovedì 15 Ottobre 2026 noi alunni delle classi 1^D, 2^D e 3^ D del plesso di Castelluccio dei Sauri ci siamo recati presso l'ippodromo della nostra cittadina per una particolare uscita didattica.
La nostra classe, la seconda D è stata accompagnata dalle insegnanti Maria Rosaria Scopece e Katia Russo, che hanno condiviso con noi questa mattinata alternativa ed istruttiva. L'ippodromo di Castelluccio si trova a circa 25 km da Foggia e l'impianto copre una superficie complessiva di 360.000 kmq, di questi circa 58.000 mq sono destinati al pubblico, mentre 80.000 sono occupati dalle scuderie, la restante superficie ha utilizzi differenti.
Una volta arrivati siamo stati accolti dalla signora Nicole, una lavorante dell'ippodromo, che ci ha illustrato brevemente ciò che avremmo visto e le attività che avremmo svolto durante la mattinata. La nostra guida ci ha accompagnato verso la pista in cui i cavalli gareggiano. Ci ha spiegato che questa è lunga circa 1.000 metri. La nostra accompagnatrice ci ha edotti sul fatto che il terreno della pista è formato da ghiaia di fiume e che non si può utilizzare la sabbia di mare poiché tende ad appiattirsi e diventa scomoda per i cavalli. Quello di Castelluccio è un ippodromo dove si corrono gare di trotto, per il galoppo si usano invece piste con manto erboso Quindi abbiamo visitato le scuderie dove abbiamo visto magnifici esemplari di cavalli. I cavalli sono animali empatici, che riescono a comprendere gli stati d'animo delle persone e, secondo la signora Daniela, si appoggiano con la testa sulle spalle delle persone per consolarle, se si rendono conto che queste sono tristi. Amano molto i bambini e sono adatti per attività ludiche e terapeutiche per grandi e piccini.
le nostre guide ci hanno anche illustrato una problematica importante nel mondo delle corse: il doping. Infatti alcuni cavalli possono essere dopati, cioè drogati per far sì che corrano più velocemente. Purtroppo questo genere di illeciti accadono spesso, per questo prima di ogni gara alcuni cavalli vengono controllati da un veterinario che effettua un prelievo del sangue e delle urine; nel caso risultassero positivi agli esami antidoping, non potranno gareggiare.
Ogni cavallo ha bisogno di ferri per proteggere gli zoccoli: il maniscalco ci ha insegnato che ogni cavallo ha caratteristiche differenti e per questo ha bisogno di protezioni diverse. Queste possono essere di gomma, di ferro o di legno a seconda delle necessità. I cavalli da trotto devono essere ferrati perché durante le attività di gara lo zoccolo naturale si usura o si danneggia e potrebbe provocare ferite alle zampe.
Dopo queste attività abbiamo fatto merenda e abbiamo ballato per concludere una mattinata alternativa e divertente.

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