sabato 16 maggio 2020

TREEDOM: PROGETTI VIRTUALI PER FORESTE REALI - Di Giulia Pia Schiavone

Il problema della deforestazione o del disboscamento a causa delle attività umane, è avvertito in vaste aree del nostro pianeta. Foreste ed aree boschive vengono abbattute per lasciare spazio a coltivazioni, pascoli o per la produzione del legno. Soprattutto in Africa, in Asia e in America del Sud i piccoli agricoltori occupano aree di foresta più o meno vaste e le bruciano per sfruttare il nutrimento ricavato dalle ceneri. Sfruttata in maniera intensiva, la terra resta produttiva solo per alcuni anni, con effetti terribili per l'ecosistema: non solo enormi quantità di anidride carbonica e gas serra vengono rilasciati nell'atmosfera, ma la biodiversità dei luoghi interessati rischia di scomparire per sempre. Circa sei anni fa è stata realizzata una mappatura dello stato delle foreste da alcune università americane insieme a Google, che denunciava devastanti processi di deforestazione, peggiorati ulteriormente dopo gli incendi in Australia. Per questo in tutto il mondo le politiche internazionali, affiancate da una cultura diffusa e  consapevole dell'ambiente hanno il dovere di intervenire al fine di invertire questo processo autodistruttivo. Molti paesi cominciano ad interessarsi in maniera seria e consapevole a questo problema ed anche il mondo del web può dare una mano.
Treedom  è l’unica piattaforma web al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online.
Dalla sua fondazione, avvenuta nel 2010 a Firenze, sono stati piantati più di un milione di alberi in Africa, America Latina, Asia e Italia. Tutti gli alberi vengono piantati direttamente dai contadini locali e contribuiscono a produrre benefici ambientali, sociali ed economici. Grazie a questo business model, Treedom fa parte del Certified B Corporations, il network di imprese che si contraddistinguono per elevate performance ambientali e sociali.
Ogni albero Treedom ha una pagina online, viene geolocalizzato e fotografato e può essere custodito o regalato virtualmente ad altri.
I contadini vengono supportati e preparati per la piantumazione con tecniche ecosostenibili. Treedom inoltre finanzia direttamente piccoli progetti agroforestali in maniera diffusa nei territori di 16 diversi paesi:  Italia, Nepal, Haiti, Kenya, Camerun, Malawi, Senegal, Burkina Faso, Argentina, Madagascar, Thailandia, Tanzania, Colombia, Guatemala, Ghana, Ecuador. La filosofia di base è quella di creare sistemi ecosostenibili garantendo un reddito alle famiglie dei contadini che lavorano all’impresa. Tutte le specie arboree piantate sono autoctone o hanno caratteristiche tali da rispettare la biodiversità dei differenti territori, con lo scopo di favorire un uso sostenibile delle risorse e dei terreni. Tutti gli alberi inoltre, assorbono anidride carbonica, con effetti benefici per tutto il pianeta. Con questi progetti presso le comunità rurali del sud del mondo, Treedom realizza programmi di grande valenza sociale: gli alberi e i terreni appartengono ai contadini, che possono in questo modo incrementare il proprio reddito, senza contare l'impegno nel campo delle pari opportunità. Oltre a ciò una parte del ricavato viene utilizzata per costruire scuole per i figli dei contadini, che ricevono un’adeguata educazione alla sostenibilità.



BRAWL STARS, RACCOLTA FONDI PER L’AUSTRALIA - Di Alessio Ryan Pagniello




Tra il luglio 2019 e i primi di marzo del 2020, l'Australia è stata colpita da  terribili incendi che hanno devastato il territorio del Galles del Sud e di alcune regioni confinanti. Il mondo intero è stato scosso da questo evento e moltissime sono state le iniziative per raccogliere fondi da devolvere a favore delle popolazioni e delle foreste colpite dalla furia delle fiamme. Anche un gioco ha partecipato alla raccolta fondi : si tratta di Brawl stars,  un gioco della SUPERCELL, azienda  finlandese, leader della produzione di videogiochi famosissimo e diffusissimo tra i ragazzini, ma anche tra ragazzi meno giovani. Questo gioco ha partecipato alla raccolta fondi per  l’Australia inserendo all’interno del negozio presente al suo interno, una SKIN di nome NITA KOALA  al prezzo di 80 gemme (5.49 €). 
Si tratta di un gioco mobile per Apple e Android, in cui si sfidano due squadre composte da tre guerrieri. L’obiettivo è quello di conquistare delle gemme e tenerle il più a lungo possibile. La squadra che raccoglie dieci gemme e le tiene per 10 secondi vince. Proprio acquistando delle gemme a pagamento, i Brawlers (cioè i giocatori) hanno potuto contribuire a fornire un aiuto prezioso ad un territorio tanto deturpato.
Tutto il ricavato è stato donato al WWF Australia e alla “redcross AU”.  In totale circa 300.000 persone hanno acquistato questa skin, per un ricavato di  1.647.000 € . In tutto il mondo molte sono state  le persone che hanno deciso di acquistare questa skin al fine di aiutare l’Australia, anche molti Youtuber famosi, che lo hanno fatto  da tutti i loro account per contribuire più volte.



venerdì 15 maggio 2020

AUSTRALIA IN FIAMME - DI Giulia Campanella


I primi giorni dello scorso marzo, finalmente in un comunicato su  Tweetter dei vigili del fuoco australiani, abbiamo potuto leggere la notizia che i devastanti incendi che hanno sconvolto il Paese, finalmente erano cessati. 240 interminabili giorni che hanno letteralmente distrutto il Nuovo Galles del sud, la regione più colpita. Gli incendi, scoppiati nel luglio del 2019 hanno divorato le foreste e le aree protette della regione, radendo al suolo 12,6 milioni di ettari di aree boschive. 33 le vittime, e oltre tremila le abitazioni rase al suolo. Ma oltre al difficile problema che sta nel restituire una casa a chi l’ha perduta, per le autorità ci sono ben altre sfide da superare. Infatti da alcuni studi pare che circa il 75% della popolazione sia stata colpita dai roghi: circa tre milioni di persone in modo diretto e altri 15 in maniera indiretta. Tra questi ultimi gli abitanti di metropoli come Sidney, Canberra e Melbourne, costretti a respirare i fumi tossici provenienti dalle foreste in fiamme. Ma il problema più grave e più difficile da valutare è l’impatto del disastro sulla biodiversità dell’Australia. Una vera ecatombe: secondo il WWF sarebbero più di un miliardo gli animali morti durante i roghi, e il numero delle specie in pericolo di estinzione salgono a 113.  A tutto questo si aggiunga il fatto che i cambiamenti climatici hanno aumentato almeno del 30% i rischi di incendi estremi nel continente australiano, e che se la temperatura media globale dovesse aumentare ancora di circa 2 gradi, secondo uno studio dei ricercatori di World Weather Attribution, gli incendi futuri potrebbero essere almeno quattro volte più frequenti rispetto al passato. Una volta domati completamente gli incendi, il WWF contribuirà a ripristinare gli habitat per i koala e gli altri animali selvatici attraverso un progetto che prevede di piantare e far crescere oltre due miliardi di alberi entro il 2030. In questo modo i koala, simbolo del disastro, potranno ritrovare il loro habitat naturale. Nel frattempo il WWF Italia lancia una campagna per l'adozione di questo simpatico marsupiale, al fine di soccorrere e curare gli animali superstiti.







giovedì 14 maggio 2020

IL DEMONE DEL GIOCO- di Claudia Della Vista


Quello del gioco d’azzardo è un problema poco conosciuto, o se non altro, meno noto rispetto a problemi come droga e alcool. Sebbene fosse diffuso già dall’antichità, negli ultimi anni l’attenzione dei media e del Ministero della Salute sta crescendo notevolmente, poiché i dati sulla sua diffusione stanno diventando allarmanti, tanto da poter a ragione parlare di una vera e propria malattia.  Il gioco d’azzardo patologico, o ludopatia, è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come malattia mentale, con sintomi specifici, come la distorta percezione della realtà, e l’incapacità di resistere all’impulso di giocare. Il Manuale Diagnostico dei Disturbi mentali, ha definito la ludopatia (GAP) come un comportamento persistente, ricorrente e maladattativo di gioco che compromette le attività personali, familiari o lavorative.
Il giocatore è diagnosticato affetto dal gioco d'azzardo patologico se presenta almeno cinque dei sintomi che seguono:
1.È assorbito dal gioco tanto da voler rivivere esperienze trascorse di gioco, pianificare la prossima impresa di gioco, escogitare modi per procurarsi denaro per giocare;
2.Gioca somme di denaro sempre maggiori;
3.Tenta inutilmente di ridurre, controllare o interrompere il gioco d'azzardo;
4.È irrequieto e irritabile quando non può dedicarsi al gioco d'azzardo;
5.Gioca d'azzardo per sfuggire o alleviare problemi come ansia, depressione e sensi di colpa;
6.Dopo aver perso al gioco, continua a giocare ancora, sperando di sanare le proprie perdite;
7.Mente alla propria famiglia per occultare l'entità del coinvolgimento nel gioco d'azzardo;
8.Commette azioni illegali per finanziare il gioco d’azzardo: falsificazione, truffa, furto...
9.Mette a repentaglio una relazione significativa, il lavoro, oppure opportunità di carriera per il gioco d'azzardo;
10.Fa affidamento sugli altri per reperire denaro per alleviare la situazione economica difficile causata dal gioco.

Negli ultimi anni il gioco d’azzardo è divenuto una vera e propria piaga sociale ed è stato necessario l’intervento delle Istituzioni per regolamentare i requisiti di chi può accedere al gioco e in che modo.  Il Ministero fornisce delle licenze solo agli operatori che sono in grado di garantire elevati standard di qualità e di sicurezza (controllo dell’età del giocatore che deve essere maggiorenne, limiti sugli importi di gioco per l’online e probabilità di vincita presentate).
Purtroppo però negli ultimi anni si sta diffondendo sempre più massicciamente il gioco on line, estremamente pericoloso perché unisce l’ebrezza del gioco d’azzardo alla facilità di accesso garantita dalla rete internet. Il mondo del web ha sicuramente contribuito ad una diffusione massiccia di giocatori dipendenti in quanto ci sono siti dove si può scommettere in svariati ambiti dallo sport al casinò, dalle lotterie istantanee al bingo…Tra il 2016 e il 2019 una ricerca epidemiologica eseguita nell’ambito dell’Accordo Scientifico tra ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) e ISS (Istituto Superiore di Sanità) ha permesso di focalizzare l’attenzione su questo fenomeno in maniera ampia e completa. Da tale studio è risultato che circa il 36% degli adulti in Italia ha giocato d’azzardo almeno una volta e che la fascia d’età a maggior rischio è quella che va dai 40 ai 46 anni. Lo studio ha coinvolto anche minorenni tra i 14 e i 17 anni. Tra loro circa il 70% ha dichiarato di non aver mai giocato, mentre il restante 30% asserisce di aver giocato almeno una volta nei 12 mesi precedenti l’intervista. In controtendenza rispetto alla percentuale di adulti, che gioca di più nel nord Italia, gli studenti del sud Italia che hanno ammesso di aver giocato d’azzardo almeno una volta sono circa il 33%, quelli delle isole il 30%, a seguire i ragazzi del Centro con il 27% , il Nord Ovest col 26% ed il Nord Est con il 20%.







LE CITTA’ SOSTENIBILI NEL MONDO – Di Antonio Mastrolonardo


L’ultima classifica della IESE bussines school, sulla piattaforma Cities in motion Index 2019  che analizza le città più intelligenti al mondo, ha confrontato i dati di 174 città in 80 Paesi sulla base di 96 indicatori, confermando Londra al primo posto come esempio di smart city, seguita da New York e Amsterdam.  Il resto della top ten comprende nell'ordine le città di Parigi, Reykjavik, Tokyo, Singapore, Copenhagen, Berlino e Vienna.
Per smart city si intende un’area urbana che, grazie all’uso di tecnologie digitali e grazie ad un insieme di norme di pianificazione urbanistica, riesce ad ottimizzare ed innovare le infrastrutture e i servizi rivolti ai cittadini, rendendoli più efficienti. Queste pratiche vanno a braccetto con l’idea di turismo sostenibile: un insieme di pratiche che non danneggiano l’ambiente ma che favoriscono l’economia e migliorano la qualità della vita dei cittadini.



Nel mondo vi sono molti esempi di città sostenibili. 
Santander, nella Spagna settentrionale è una delle smart city più famose al mondo. In questa città l’irrigazione dei parchi pubblici avviene tramite sensori che rilevano l’umidità del terreno: se questo risulta troppo arido, si attivano degli irrigatori. Inoltre i lampioni si accendono solo quando passa un pedone: in questo modo si può risparmiare fino all’80% di elettricità. Fondamentale è la mobilità smart che controlla i parcheggi: tramite un campo magnetico i sensori presenti rilevano se un posto è libero o no. Santander rappresenta il progetto di smart city a livello mondiale anche perché i cittadini partecipano attivamente alla realizzazione di questo progetto. Punto di forza sono due applicazioni per smartphone che consentono, in tempo reale, di conoscere qualsiasi informazione sulla città (dalle informazioni turistiche, alla situazione del traffico, alle offerte nei negozi…) e di inviare reclami e consigli in forma anonima ai quotidiani locali.
Altro esempio di città sostenibile è Friburgo in cui il primo passo verso la sostenibilità è stata la costruzione di edifici green. Grazie all’isolamento termico le abitazioni di Friburgo possono risparmiare grandi quantità di energia per riscaldare o raffreddare l’ambiente. Il mezzo di trasporto principale è la bicicletta, infatti il numero di bici è doppio rispetto al numero delle auto che sono presenti in città. Inoltre a Friburgo sono presenti i due quartieri ecologici di Vauban e Riesfield.
Il quartiere  di Vauban


Il quartiere di Riesfield
Copenaghen è un esempio sia di green city sia di smart city. Nel 2014 ha vinto il premio European Green Capital  che dal 2010 viene assegnato ogni anno dalla Commissione Europea alle città che si distinguono per i progetti di sostenibilità ambientale ed economica. Copenaghen ha vinto questo premio grazie alla diminuzione delle emissioni di Co2 e all’alto grado di soddisfazione dei cittadini. Vivere a Copenaghen è come vivere su una sella di bicicletta. Da molti anni l’amministrazione danese utilizza le proprie risorse  per migliorare le strutture delle piste ciclabili e soprattutto per ridurre il numero delle automobili. A Copenaghen la maggior parte degli edifici sono costruiti nel rispetto ambientale. Materiali riciclabili, pannelli solari sono solo alcuni elementi di un’edilizia sostenibile. Molti hotel sono costruiti con materiali di riciclo e presentano arredamenti di seconda mano. A Copenaghen comprare cibo biologico non è considerato lusso ma logica. Accanto alle aree verdi e agli specchi d’acqua non possono mancare gli impianti eolici. La città è dotata di un impianto di 3,4 Km di estensione che comprende 20 turbine eoliche. Grazie alla forza del vento riesce a coprire circa il 50% del  proprio fabbisogno energetico.


LE ECCELLENZE BOVINESI: PREMIO ALLA PROFESSORESSA MARIA ROSARIA LOMBARDI - Di Alessandra Schiavone e Giuseppe Santoro

Il 19 Dicembre 2019, alle ore 18:00 presso la sala consiliare del Palazzo di Città del Comune di Bovino si è svolta la seconda edizione della cerimonia di premiazione delle eccellenze bovinesi. Con questa iniziativa l'amministrazione comunale intende offrire un giusto riconoscimento a tutti coloro che si sono distinti nel proprio lavoro o con azioni concrete, dando lustro alla comunità di Bovino. Durante la cerimonia il sindaco Vincenzo Nunno ha premiato anche i diciottenni residenti nel Comune che hanno raggiunto la maggiore età durante il 2019.
Fulcro della serata è stato però il momento che ha visto la premiazione delle "eccellenze". Cinque i premi a disposizione che sono stati consegnati da alcuni assessori, dal sindaco o dagli ospiti presenti alla premiazione.
Fra le personalità premiate, Raffaele Bisanti si è distinto come grande esempio  di imprenditorialità e di azienda familiare, che investe e crede fortemente nel nostro territorio.
Il dottor Vincenzo Natoli è stato premiato per i notevoli successi nel campo della ricerca nella genetica e nell'innovazione e nelle tecniche di produzione della cerealicoltura. Il dottor Gaetano Frisoli, medico di origine bovinese che vive negli U.S.A., specializzato in ostetricia e ginecologia, è stimato autore di pubblicazioni scientifiche e si occupa delle diagnosi e delle terapie nella cura dei pazienti con gravidanze complicate. Le sorelle Carmen e Lorella Troncone hanno ricevuto il premio per l'ideazione di una app per smartphone, utile in caso di calamità naturali.
Infine la professoressa Maria Rosaria Lombardi, docente  di matematica della Scuola Secondaria di primo grado di Bovino, nonché presidente della Pro Loco, è stata premiata per la riconosciuta dedizione al paese e per il suo costante e più che ventennale impegno nella promozione del nostro territorio. Un riconoscimento senza dubbio meritatissimo per una figura di riferimento che incarna spirito d'iniziativa, energia e vitalità e che è un esempio da seguire soprattutto per i giovani di Bovino





mercoledì 6 maggio 2020

BULLISMO E CYBERBULLISMO - di Fabiana Annamaria Franza



Il bullismo è un atto aggressivo ripetuto nel tempo da un individuo o da un gruppo contro una vittima. Un semplice litigio tra compagni non può essere considerato un atto di bullismo perché le azioni di un bullo hanno caratteristiche proprie che sono: l’intenzionalità, cioè la volontà di fare del male; la ripetitività, cioè il perdurare delle prevaricazioni nel tempo; lo squilibrio di potere, cioè la debolezza della vittima rispetto del bullo.
Ci sono diverse forme di bullismo: fisico (calci, pugni, schiaffi…), verbale (insulti, minacce, offese…) e indiretto (esclusione dal gruppo, pettegolezzi, calunnie, cattive voci, denigrazioni…). Vi sono poi forme di bullismo basate sul pregiudizio e sulla discriminazione verso i disabili, gli extracomunitari, i ragazzi di colore e perfino verso gli alunni più bravi.
Anche il cyberbullismo è un’azione aggressiva, attuata con mezzi elettronici contro una vittima che non può difendersi. Esso ha le stesse caratteristiche del bullismo, alle quali si aggiunge un’apparente minore responsabilità per il falso anonimato. Il bullo infatti tende a nascondersi dietro lo schermo attraverso una falsa identità o attraverso il furto del profilo social della vittima. La connessione inoltre non ha limiti di tempo e di spazio ed è quindi possibile aggredire la vittima sempre e ovunque.
Una ricerca dell’università di Firenze ha messo in luce che dei ragazzi italiani l’8% è connesso per 1-2 ore al giorno, il 30,9 % per 3-4 ore; il 22,2 % per 5-10 ore e il 20,9 % è sempre connesso.
Ci sono numerose forme di cyberbullismo che è necessario che i ragazzi conoscano perché queste forme spesso sono attuate alla leggera, senza la consapevolezza che in realtà sono dei veri e propri reati.
La Denigratione consiste nell’inviare o postare contenuti denigratori, falsi e lesivi della dignità personale di un compagno.   
L’ Impersonificazione si ha quando uno studente ruba l’account del compagno e lo usa in modo improprio.
L’Outing and trickery è una forma per la quale il bullo rende pubbliche le confidenze,  le informazioni private o i dati sensibili di un compagno.
L'esclusione è l' azione per cui il cyberbullo decide di escludere intenzionalmente un coetaneo da un gruppo online, da una chat, da un game interattivo o da altri ambienti protetti da password.
Il cyber-bashing si ha quando un' aggressione fisica viene ripresa con un cellulare e le immagini vengono poi diffuse su Internet.
Il Flaming consiste nell’inviare messaggi pieni di rabbia, che incitano all'odio e mirano a suscitare battaglie verbali online tra due o più contendenti.
L’Harassment consiste nell’inviare messaggi scortesi ripetutamente nel tempo, attraverso e-mail, SMS, MMS o nel fare telefonate mute.
Quando l’harassment diviene insistente, con messaggi intimidatori, e la vittima comincia a temere per la propria sicurezza, viene denominato cyber-stolking.
Per le vittime le conseguenze sono molteplici e gravi; alle aggressioni subentrano le difficoltà scolastiche e relazionali, i problemi psicologici, la diminuzione dell’autostima e, nei casi più gravi, l’isolamento, la depressione e il suicidio.
In Italia la prima vittima di cyberbullismo è stata Carolina Picchio alla quale è dedicata la legge n.71 del 29 maggio 2017, che offre alle scuole una serie di strumenti di prevenzione e intervento contro il cyberbullismo.


LA RIDUZIONE DEI GHIACCIAI ALPINI di Giacomo Lombardi

 I  ghiacciai montani sono enormi strati di ghiaccio che si trovano nelle zone più elevate delle montagne. Raccolgono grandi quantità di ac...