
Famosa in
tutto il mondo come la capitale mondiale dell’opale, Coober Pedy è una piccola città a sud dell’Australia
Meridionale, in un’area semi desertica, costruita sottoterra per sfuggire alle alte
temperature giornaliere che sfiorano i 50 gradi e al freddo gelido della notte.
E’ abitata da circa 3500 persone, provenienti da 45 paesi diversi, che lavorano
quasi tutti nelle miniere. Queste famiglie vivono ad una profondità che varia
tra i 10 e i 22 metri dalla superficie. Qui si trovano infatti labirinti di
corridoi che portano a 1500 case private, chiese, negozi, ristoranti, bar. In
superficie, infatti, non vi è quasi nulla: l’intera popolazione vive nella
vasta rete di tunnel sotto il deserto. E’ stata fondata nel 1913 dal
quattordicenne Willie Hutchinson, che cercava oro, ma ha trovato l’opale. il
nome Coober Pedy prende origine dalle parole aborigene kupa (uomo non iniziato
o uomo bianco) e piti (buco). Attualmente le sue 70 miniere occupano
all’incirca 5.000 chilometri quadrati e producono la maggior parte delle opali
del mondo. È’ uno dei luoghi più torridi dell’intero paese e del mondo intero.
Per migliaia di anni popolazioni nomadi hanno attraversato questo territorio,
lasciandolo in breve tempo a causa del clima e della carenza dell’acqua. Solo
recentemente il problema idrico è stato risolto con una fonte sotterranea posta
a circa 24 km dalla città.
Imponente la Catacomb Underground Church, la chiesa
anglicana scavata nel sottosuolo durante la metà degli anni ‘70.
Inoltre vi
sono musei sotterranei, negozi, una galleria d’arte e, naturalmente, le miniere
d’opale. Di notevole importanza simbolica, infine, è l’unico albero della
città. La città sotterranea ha iniziato a prendere vita a seguito del
completamento della ferrovia che ha permesso a muratori e soldati di insediarsi
in questo posto dalle condizioni di vita durissime, creando dei rifugi nel
sottosuolo, primo nucleo delle odierne abitazioni sotterranee, che prevedevano
anche dei serbatoi d’acqua per il sostentamento.
Le case
sotterranee di Coober Pedy non hanno assolutamente l’aspetto di case
cavernicole e primitive, scavate nella collina: l’accesso in genere avviene a
livello strada e la casa si estende, generalmente, in orizzontale al di sotto
della collina che la accoglie; in alcuni casi ampliamenti parziali avvengono
anche sotto il livello strada oppure all’esterno, circondati da giardini, pieni
di piante grasse e contenitori di acqua.
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