La Grande Muraglia verde in Africa sarà un prolungato corridoio verde, lungo 8 mila Km e largo 15 km. Questo progetto è stato proposto nel 2005 dall’ex presidente nigeriano Olusegun Obasanjo ed ha l’ambizione di far crescere una muraglia naturale lungo tutta la larghezza del continente Nero. Undici i Paesi coinvolti: Senegal, Gibuti, Eritrea, Etiopia, Sudan, Ciad, Niger, Nigeria, Mali, Gibuti, Burkina Faso e Mauritania. Molti di questi Paesi fanno parte del Sahel, la zona a Sud del deserto del Sahara che sta vivendo negli ultimi anni grandi problemi dovuti ai cambiamenti climatici, alla siccità e un massiccio impoverimento del suolo. Tale progetto mira a ripristinare circa 100 milioni di ettari di terra degradata, catturate notevoli quantità di CO2 e creare 10 milioni di posti di lavoro entro il 2030, grazie a finanziamenti internazionali. I lavori sono iniziati nel 2008 e si stima che circa il 18% del muro sia stato completato. Ripristinare il suolo delle aree degradate, renderle resilienti e incrementare la resa agricola significherebbe contribuire al benessere economico e alla sicurezza alimentare delle popolazioni di questi stati. Il finanziamento sinora erogato, che rappresenta oltre il 30% dei 33 miliardi di dollari necessari per raggiungere il traguardo, mira a portare le iniziative di sviluppo rurale in una regione devastata dagli effetti combinati di siccità, povertà e insicurezza alimentare. La Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione (UNCCD) faciliterà le discussioni sull'allocazione delle risorse e darà seguito agli impegni dei donatori, tra cui la Banca africana di sviluppo (6,5 miliardi di dollari), la Banca mondiale (5 miliardi di dollari) e la Commissione europea (2,5 miliardi di dollari ). Il Muro promette di essere una soluzione convincente alle numerose minacce urgenti non solo per il continente africano, ma per l'intera comunità globale, in particolare il cambiamento climatico, la siccità, la carestia, i conflitti e le migrazioni.
Una volta completata, la Grande Muraglia
Verde sarà la più grande struttura vivente del pianeta, 3 volte più grande
della Grande Barriera Corallina. Dalla nascita dell'iniziativa nel 2007, la vita ha iniziato a tornare
alla terra, portando maggiore sicurezza alimentare, posti di lavoro e stabilità
nella vita delle persone.
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