mercoledì 3 maggio 2023

QUANDO LA COMICITA' DIVENTA POESIA: ELOGIO DELLA LIBERTA' DI PENSIERO di Alessio Ryan Pagniello, Liceo scientifico di Bovino




 " Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."

L' articolo 21 della nostra Carta Costituzionale afferma il principio della libertà di pensiero. E' uno degli articoli più importanti della Costituzione italiana perché mette in rilievo la libertà di ogni individuo di poter manifestare liberamente le proprie idee senza essere perseguitato. Questo concetto, che per noi che siamo nati in un momento storico in cui il concetto di libertà è ormai qualcosa di ovvio, non è stato sempre rispettato o  dato per scontato. Ed è bello che anche manifestazioni popolari e leggere, come un festival della canzone, possano ricordarci quanto siamo fortunati. 

Durante la prima serata del Festival di Sanremo, davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella visibilmente commosso, l'attore e premio Oscar Roberto Benigni ha inaugurato la chermesse canora con un messaggio che ha fatto sorridere e riflettere insieme.

"La Costituzione c'entra anche con Sanremo perché è un'opera d'arte e canta la libertà e la dignità di ogni uomo"

 

L'attore toscano ha ricordato i padri costituenti e tra questi Bernardo Mattarella, padre del nostro presidente della Repubblica. Benigni inoltre ha aggiunto che la nostra carta Costituzionale presenta:

“Un linguaggio semplice che sembra scritto da un bambino, di una forza e bellezza che si rimane stupiti. Ma se l’hanno scritto ce n' era bisogno perché durante il ventennio (fascista) non si poteva pensare liberamente. L’articolo 21 ci ha liberati dall’obbligo di avere paura”.

l'attore ha poi voluto ricordare molte situazioni difficili che il nostro pianeta sta vivendo a causa di regimi autoritari o integralisti che minano la libertà ed i diritti umani fondamentali:

 “In Paesi molto vicini a noi gli oppositori vengono carcerati e incatenati, solo perché mostrano il volto o i capelli, o perché ballano e cantano. Quanto è meraviglioso e straordinario che in Italia tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Ce lo dobbiamo ricordare. La cosa migliore per il futuro è ricordarsi di avere il passato bene presente”.

L'intervento di Benigni ha lasciato il segno: ad alcuni giornalisti non è piaciuto ma la redazione di "Articolo 21 Liberi di..." associazione che riunisce il mondo della comunicazione, della cultura e dello spettacolo la pensa diversamente: secondo il portavoce della rivista online, Giuseppe Giulietti, Benigni andrebbe onorato dalle più alte onorificenze repubblicane poiché ha contribuito ad onorare la patria con le sue azioni e sarebbe meritevole di diventare senatore a vita.


FALO' DI SAN GIUSEPPE A PANNI DI Cristian De Cotiis

Il falò di San Giuseppe a Panni, come in tanti altri paesi della Puglia e del sud Italia è una tradizione molto antica. Si tratta di un'usanza legata strettamente ai concetti di accoglienza e di ospitalità, in quanto il santo, oltre ad essere il patrono degli artigiani e dei falegnami, lo è anche dei poveri. Infatti, secondo la leggenda a Giuseppe e Maria venne negato un rifugio per il parto, per questo anticamente durante il banchetto che seguiva il falò, potevano partecipare i poveri della città o del paese. Questi falò hanno origini pagane, quando erano diffusi riti silvestri propiziatori legati alla fine dell'inverno che volevano celebrare l'arrivo della primavera e invocare dei raccolti abbondanti. L'accensione dei falò aveva un significato simbolico in quanto metaforicamente veniva bruciato il vecchio anno, il freddo e l'inverno e si dava il benvenuto alla luce. Spesso l'inverno è simboleggiato da un fantoccio che viene bruciato nel fuoco controllato. Nelle settimane precedenti la festa di san Giuseppe i giovani e gli uomini del paese raccolgono ceppi e rami da bruciare per formare il falò. Oggi a Panni nel largo Crociate si prepara un unico grande falò, ma anticamente, quando il paese era più popolato, ogni quartiere o rione aveva il proprio fuoco.

Sotto i rami viene messo del terriccio per non poggiare la legna a contatto con la strada e un panno che poi verrà bagnato con della benzina per far bruciare la legna più rapidamente.

Intorno al falò la Proloco di Panni organizza degli stand: bancarelle dove è possibile mangiare la pasta e fagioli, la salsiccia con i broccoli e infine le tradizionali zeppole. 

















LA CARNE SINTETICA Di Mariana Sanseverino, Adele Gesualdi e Giorgia Mancini



La carne sintetica è un tipo di carne prodotta in laboratorio da cellule animali. E’ un prodotto che nasce a partire da cellule animali che vengono prelevate tramite una biopsia e fatte crescere su un terreno. Dopo la crescita, queste cellule staminali si differenziano di una cellula muscolare. Dal punto di vista alimentare, il consumo di carne coltivata non rappresenta un rischio per la salute umana. Nell’Unione Europea la carne sintetica è sottoposta a stretti controlli e normative. In Italia risulta già obbligatorio riportare gli ingredienti e la provenienza sull’etichetta, in modo che la carne sintetica possa essere consumata da tutti coloro che decidono di acquistarla. Al momento la carne sintetica non è ancora entrata nel mercato europeo. Uno degli aspetti che mette in dubbio la sicurezza di questo prodotto è la modalità con cui è realizzato. Le razze degli animali allevati sono state altamente selezione, vengono impiegati farmaci, ormoni e antibiotici. La produzione di carne è il maggior settore responsabile degli impatti ambientali. La gestione e il mantenimento di questi allevamenti sono un grande problema se pensiamo alla sofferenza degli animali allevati. Per questo la ricerca deve assolutamente trovare delle valide alternative al consumo di carne per le generazioni future.




giovedì 27 aprile 2023

IL THANKSGIVING DAY (IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO) DI Marta Palumbo e Monica Zanzonico, Redazione di Panni



Con la scuola abbiamo avuto la possibilità di celebrare il giorno del ringraziamento: il Thanksgiving Day, una festa nazionale celebrata in Canada, Stati Uniti, Grenada, Saint Lucia, Liberia e anche in Brasile e nelle Filippine. Questa festa si svolge in segno di gratitudine per benedire i raccolti dell’anno precedente. La nascita di questo evento viene fatta risalire comunemente al 1621, anno in cui, nella città di Plymouth, sbarcarono i padri pellegrini, che si riunirono per ringraziare il Signore del buon raccolto. Tra i vari simboli c’è il tacchino, icona per eccellenza di questa celebrazione. In questo giorno si mangia il tacchino proprio per ricordare l'aiuto che i nativi diedero agli inglesi, giunti nel continente americano, proponendo loro di incentivare l'allevamento dei tacchini e la coltivazione del granoturco. Da allora il tacchino rappresenta la portata principale nelle tavole degli americani in questo giorno di festa. Tra i cibi preferiti che possiamo trovare sulle tavole degli americani e non solo, ci sono il tacchino ripieno, la salsa di mirtilli rossi, il purè con sugo di carne, le patate dolci e i cavoletti di Bruxelles. Anche lo sformato di fagiolini è molto popolare. Per quanto riguarda l'abbigliamento, esiste una sorta di codice di comportamento: bisogna vestirsi con colori soft, naturali e autunnali, tessuti comodi e caldi, inoltre coperte e candele accese ovunque rendono l'atmosfera delle abitazioni più accogliente. Il 22 novembre del 2022 anche noi, alunni della classe terza C della Scuola Secondaria di primo grado di Panni abbiamo avuto l'opportunità di festeggiare questa celebre giornata commemorativa.



L'evento è stato realizzato all'interno di uno dei ristoranti del Paese, grazie all'iniziativa dei proprietari , nati e vissuti a lungo negli USA. Al ristorante siamo stati accolti dagli anziani coniugi Renato Manzolillo e Colomba Cocciardi, vissuti anch'essi negli USA e abbigliati da padri pellegrini, che ci hanno raccontato, in lingua inglese le origini della festa del ringraziamento. Accanto a loro, due giovani camerieri, vestiti da nativi americani, hanno improvvisato una danza tradizionale. Successivamente abbiamo pranzato, assaggiando dei piatti tradizionali: la zucca, il mais, il puré, il riso e, ovviamente, il tacchino ripieno. Per concludere il pranzo abbiamo potuto gustare la torta di mele, ed altri dolci tipici.






domenica 16 aprile 2023

TORRE GUEVARA: RIAPERTURA NELLE GIORNATE DEL FAI di Maria Sharon Joy Poppa & Giorgia Mancini

 

Il FAI ovvero “Fondo per l’ambiente italiano” è un’organizzazione italiana con lo scopo di salvaguardare il patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico italiano. Il FAI tutela il patrimonio collettivo aprendo al pubblico, valorizzano tutte le opere lasciate abbandonate, come palazzi antichi, giardini, monumenti o opere d’arte. 

La FAI è stata fondata il 28 aprile 1975 a cura di Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, che hanno deciso di firmare l’atto con il FAI per la ristrutturazione di beni naturali, come per esempio la residenza di caccia dei Guevara, che sorge nel territorio di Orsara di Puglia. 

I Guevara, una famiglia nobile spagnola che nel XV si sono trasferiti nel Regno di Napoli, sono stati una delle famiglie che detenne per più di trecento anni il titolo di Gran siniscalco del Regno di Sicilia e di Napoli. Nel 1680 venne costruito l’odierno palazzo “Torre Guevara”, in onore di Carlo III di Borbone e che poi in seguito venne usata anche come residenza di caccia dei duchi situati nelle vicinanze ovvero a Bovino. 

Sabato 25 e domenica 26 marzo 2023 è stata riaperta dopo molti anni, sia per motivi dovuti alla proprietà che per la ristrutturazione la residenza di caccia dei Guevara, situata ad Orsara di Puglia. Sin da quando i Guevara si erano trasferiti hanno utilizzato questo palazzo come residenza di caccia per il re d’Italia. Nel 1920 questa residenza è stata venduta ad una cooperativa agricola composta da circa 120 persone che hanno avuto la proprietà del palazzo per molti anni. Infine l'immobile è stato acquistato dal comune di Orsara di Puglia, sebbene tre stanze al piano terra appartengano ai nipoti di questi agricoltori, che non li hanno ancora ceduti al comune; il primo e secondo piano invece sono stati restaurati. Tale restauro è finto nel 2021, però l'accesso al pubblico è stato aperto solo il piano terra e il primo piano, il secondo è ancora in ristrutturazione. Non sono stati ritrovati reperti storici in questo palazzo, perché sono stati svuotati, però sono stati ritrovati vari affreschi, che purtroppo sono stati ricoperti. Infatti ne è visibile solo uno che ritrae scene di caccia. Attorno alla palazzina sono ubicati dei giardini e una chiesa, anch’essa è in ristrutturazione. 



lunedì 3 aprile 2023

LE GREEN HOUSE: QUANDO ABITARE DIVENTA SOSTENIBILE di Tomas Salvagno.


Le case ecosostenibili sono il risultato di un costante processo di investimento da parte di aziende, privati e istituzioni in nuove tecnologie e soluzioni che hanno l’obiettivo di diminuire i consumi. Grazie all’utilizzo della tecnologia infatti è possibile oggi rendere facilmente una casa più intelligente ed ecologica, senza stravolgere completamente l’immobile. Tra i materiali più utilizzati per costruire case ecosostenibili senza dubbio c’è il legno. Questa materia prima viene utilizzata da sempre per la costruzione delle abitazioni, ma oggi viene impiegata per la sua flessibilità e resistenza. Il suo utilizzo è svariato: dai pavimenti ai muri, da case realizzate completamente in legno ai piccoli dettagli. Vengono utilizzati materiali come la canapa, ma anche la pietra naturale, il gesso e le rocce metamorfiche. Non solo: esistono anche altri materiali molto utilizzati in questo tipo di costruzioni, come il sughero, il gesso, la paglia, il bambù e la lana di roccia.

Case ecosostenibili: caratteristiche, materiali, progettazione

 Vi sono anche altri fattori da tenere in considerazione se si vuole avere una casa ecologica: oltre all'utilizzo di materiali ecosostenibili è importante che anche gli elettrodomestici al suo interno siano intelligenti e a basso consumo energetico; l'energia utilizzata deve provenire da fonti rinnovabili, come i pannelli solari, persino la sua posizione è importante. L'efficienza energetica è sicuramente un aspetto da non sottovalutare: una casa ecologica deve essere ben isolata e non avere dispersioni. L'uso di doppi o tripli vetri può aiutare a riscaldare più velocemente l'abitazione in inverno e tenerla più fresca in estate. inoltre l'utilizzo di vernici interne ed esterne prodotte con nanotecnologie e molecole particolari come gli ossidi di silicio, possono aumentare l'efficienza dello stabile. Infine la posizione dell'abitazione dovrebbe essere lontana da zone inquinate e troppo trafficate, sarebbe preferibile una zona verde all'interno di un contesto ecologico e sostenibile. I vantaggi di questo tipo di abitazioni sono diversi: innanzitutto il risparmio energetico e una notevole riduzione delle bollette; poi il minor costo rispetto ad una casa tradizionale; i tempi di costruzione e posa in opera sono molto più veloci ed infine le case con una struttura in legno sono antisismiche.

LA RIDUZIONE DEI GHIACCIAI ALPINI di Giacomo Lombardi

 I  ghiacciai montani sono enormi strati di ghiaccio che si trovano nelle zone più elevate delle montagne. Raccolgono grandi quantità di ac...