mercoledì 22 giugno 2022

PACE FRA LE NOTE di Mariana Sanseverino e Maria Sharon Joy Poppa

 

La guerra è tornata nel nostro continente.  Milioni di persone ucraine, russe, europee ed extraeuropee fanno sentire la loro voce contro il conflitto russo-ucraino diffondendo il loro pensiero verso la pace di due Paesi la cui situazione oscilla già dal lontano 2014. Da una parte molte persone stanno cercando di scappare dall’Ucraina, dall’altra invece ci sono dei volontari che stanno partendo per questa con beni primari come medicinali, acqua, cibo e vestiti. Anche molti personaggi famosi cercano di intervenire in questa situazione drammatica condividendo pensieri, opinioni e video che mostrano le atrocità della guerra come i filmati che mostrano soldati che lasciano le loro famiglie per combattere per il proprio Paese con nessuna certezza, ma solo la speranza, di tornare. Tra questi spiccano le figure dei cantanti che con le loro voci rappresentano, anche se in piccola parte, una speranza volta alla pace. Tra questi vogliamo ricordare La Rappresentante di Lista, duo italiano che su Twitter ha  lanciato l'idea di un concerto i cui guadagni sarebbero serviti ad aiutare i profughi vittime della guerra.  Il concerto dal nome iconico "Tocca a noi. Musica per la Pace", si è tenuto in Piazza Maggiore a Bologna, lo scorso 5 aprile. Oltre settemila spettatori hanno dato il loro contributo all'organizzazione "Save the children", che da oltre 100 anni lotto per i bambini a rischio e cerca di salvaguardare il loro futuro. All'evento oltre alla Rappresentante di lista hanno partecipato moltissimi artisti, tra i quali Elodie, Gianni Morandi, Elisa, Diodato, Noemi e molti altri. Ma non solo in Italia gli artisti fanno sentire la loro voce: Oksana Lyniv, direttrice d’orchestra ucraina,  attraverso il suo profilo Facebook  si è lanciata in commoventi appelli. In uno di questi rivela che il concerto che ha diretto alla Wiener Konzerthaus lo ha dedicato alla sua patria, l’Ucraina. Anche dalla cantante lirica russa Anna Netrobko arriva un grido di speranza verso la Pace:  la cantante russa rompe il silenzio con un’affermazione volta a denunciare l’obbligo degli artisti a dar voce contro la loro patria. “Sono contraria a questa guerra. Sono russa e amo il mio Paese ma ho molti amici in Ucraina e la pena e il dolore ora mi spezzano il cuore. Voglio che questa guerra finisca e che la gente possa vincere in pace” scrive su Instagram.



Questi, e molti altri, cantanti vogliono diffondere un messaggio volto a eliminare ogni forma di guerra definendola “sbagliata” e pur con un piccolo contributo cercano di convertire 
 la musica in un mezzo innovativo per far arrivare a chiunque un messaggio di pace e far capire come le vittime innocenti della politica possano far “sentire la loro voce” fra le note della pace.  A seguito della guerra  molte sono state le star internazionali, ma anche politici che con canzoni, video e messaggi   hanno dato conforto all’Ucraina.  Gli italiani Maneskin hanno annullato il loro tour in Russia ed hanno deciso di partecipare allo STAND UP FOR UKRAINE, una campagna globale che attraverso una mobilitazione social ha raccolto oltre 9 miliardi di euro per aiutare le persone in fuga dal conflitto. La campagna è stata organizzata da Global Citizen in collaborazione con la Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen per aiutare non solo i profughi della guerra in Ucraina, ma anche coloro che fuggono dallo Yemen e dalla Siria. Moltissimi nomi illustri hanno partecipato all'evento: da Elton John a Madonna ai Pink Floyd. La band italiana però, non si è limitata ad un post, ma ha composto un brano dal titolo "We're gonna dance on gasoline" in cui i quattro componenti della band cantano in coro e chiedono " Come fate a dormire la notte? Come fate a chiudere gli occhi con tutte quelle vite nelle vostre mani?" Un appello verso la responsabilità civile ai potenti della Terra. 



 






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