giovedì 4 giugno 2026

ACQUA POTABILE NEL DESERTO: I MAXI IMPIANTI IDRICI DELLA PENISOLA ARABICA di Francesca Landini


 Dall’acqua potabile per le grandi città alla neve per i Giochi Invernali a Trojena, fino alle piste sciistiche in pieno deserto a Dubai, i Paesi del golfo Persico crescono e provano a sfidare le siccità investendo in dighe, impianti per la desalinizzazione e altre maxi infrastrutture.

Nel mondo oggi esistono circa 16.000 impianti di desalinizzazione attivi, un’importante infrastruttura idrica al servizio della popolazione. La maggior parte dei 177 impianti per la desalinizzazione dell'acqua marina attivi nel mondo, si trova nei Paesi del Medio Oriente (Emirati Arabi, Oman; Arabia Saudita), ma ve ne sono anche in Spagna, in Italia (soprattutto nelle isole come l'Isola d'Elba), in Australia e nelle Americhe. Grazie a tali impianti, ogni giorno vengono generati oltre 95 milioni di metri cubi di acqua dolce.


È affascinante vedere come un'intuizione nata più di duemila anni fa con Aristotele e coltivata dal genio di Leonardo da Vinci sia diventata oggi una colonna portante della sopravvivenza e dell'economia globale.

La desalinizzazione oggi non è più una tecnologia di nicchia, ma una vera e propria infrastruttura strategica per contrastare la crisi idrica mondiale.

Per approfondire e comprendere meglio come funzionano e dove si collocano questi giganti della tecnologia idrica, possiamo analizzare i punti chiave del fenomeno. 

Le Tecnologie Dietro il Miracolo dell'Acqua Dolce.

Sebbene il principio base ricordi la distillazione osservata da Aristotele, gli impianti moderni come quelli di Jebel Ali o Shoaiba III utilizzano principalmente due macro-tecnologie per separare il sale dall'acqua su scala industriale:

-Desalinizzazione Termica (MSF / MED): Sfrutta il calore per far evaporare l'acqua di mare e poi condensarla, lasciando i sali sul fondo.

 È storicamente diffusa nei paesi del Golfo Persico (come l'impianto di Jebel Ali) perché spesso integrata con le centrali termoelettriche che forniscono calore a basso costo.

-Osmosi Inversa (RO - Reverse Osmosis): È la tecnologia oggi più diffusa e in forte crescita. Consiste nello spingere l'acqua di mare ad altissima pressione attraverso membrane semipermeabili che trattengono il sale e lasciano passare solo l'acqua dolce.

 Consuma meno energia rispetto ai processi termici.

I Numeri della Desalinizzazione nel Mondo dati mostrano un'infrastruttura globale monumentale, guidata principalmente dalle nazioni desertiche ma in rapida espansione anche in Occidente a causa dei cambiamenti climatici:

Nonostante la desalinizzazione sia una soluzione salvavita, il settore sta affrontando importanti evoluzioni per mitigare due grandi sfide ambientali:

1) Il consumo energetico: Alimentare le pompe ad alta pressione o i sistemi termici richiede molta energia. Per questo motivo, i nuovi impianti vengono sempre più spesso progettati per essere alimentati da fonti energetiche rinnovabili (come grandi parchi solari fotovoltaici).

2) La salamoia (Brine): Il processo di scarto produce un'acqua ad altissima concentrazione di sale. Le moderne tecnologie di scarico utilizzano diffusori subacquei per disperderla rapidamente nelle correnti marine, evitando danni agli ecosistemi locali, oppure estraggono dalla salamoia minerali utili per l'industria chimica (approccio Zero Liquid Discharge).


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