Da tempo immemore l'acqua è vista come elemento purificatore in tutto il mondo, simboleggiando sovente sia la vita che la morte. E' un simbolo di vita, rinascita, purificazione e molte religioni ne utilizzano la simbologia: l'uomo infatti ne utilizza la purezza per avvicinarsi al sacro. In molte fedi incarna il principio femminile ed è legato alla fertilità. In altre rappresenta la forza e la mascolinità. Sorgenti, fiumi, oceani e pioggia sono legati a leggende misteriose. Le simbologie e le allegorie degli antichi riti legati all'acqua si ritrovano oggi nelle grandi religioni.
Nel Cristianesimo l'acqua ha un ruolo centrale, legato al Battesimo e ai sacramenti più importanti. Rappresenta la nascita e la purificazione, infatti entrando nelle chiese cattoliche ci si bagna con l'acqua benedetta per farsi il segno della croce. Molti sono i passi fondamentali della Bibbia legati a tale elemento, dal Battesimo di Cristo, al diluvio universale, al mar Rosso che si apre di fronte a Mosè, in fuga dagli egizi. Nei vangeli molti aspetti della vita di Gesù sono congiunti ai miracoli e sono legati all'acqua: dalle nozze di Cana alla pesca miracolosa.
Nella religione cristiana inoltre molti edifici sacri sorgono nei pressi di fiumi o corsi d'acqua o su sorgenti sotterranee. Ne sono un esempio la chiesa della Madonna della neve a Santa Fiora, in Toscana, che sorge proprio sul grande vascone della Peschiera, o il Santuario della Madonna dell'acqua, a Cascina, nei pressi di Pisa o l'Abbazia delle tre fontane a Roma. Molte le leggende legate a tali luoghi di culto. Ad esempio nella Abbazia di Roma appena citata, formata da tre diverse chiese, si narra sia stato decapitato san Paolo: la sua testa rotolando avrebbe fatto sgorgare tre sorgenti. Un altro esempio è la chiesa di san Vittorino a Rieti, nota anche come "chiesa sommersa", che è sprofondata a causa di una falda acquifera sotterranea o infine il santuario di Sant'Anna a Vinadio, a 2000 metri di altitudine famoso per la purezza delle sue acque che i fedeli ritenevano fossero miracolose.
Anche per gli ebrei l'acqua riveste un ruolo fondamentale: essa è infatti ritenuta indispensabile nei rituali di abluzione previsti dalla legge ebraica. Il tevilah rappresenta ad esempio l'immersione totale nell'acqua del mare o di un fiume, come purificazione del corpo, o il lavaggio delle mani prima di molti momenti della giornata: appena alzati, prima di dormire o prima di pregare. Tra le abluzioni più importanti vi è il netilat yadaymin, un lavaggio delle mani da effettuare prima di toccare il pane. Ogni lavaggio è accompagnato da benedizioni e preghiere. In alcuni casi si può essere scomunicati se si trasgredisce ad alcune abluzioni.
Anche nella religione islamica l'acqua è strettamente legata al principio di purezza e, di conseguenza alla misericordia di Allah e alla sua potenza divina. Essa torna in molte parti del Corano, sotto forma di fiume sacro, di oasi o di pozzi o fonti. Un versetto del libro sacro infatti recita "Dio ha creato tutti gli esseri viventi a partire dall'acqua" (XXIV, 45). Ancora oggi è importantissimo elemento di molti rituali islamici: molte moschee possiedono infatti una grande vasca per le abluzioni rituali, affinché i fedeli possano purificarsi prima di accedere nel luogo sacro. Inoltre i musulmani pregano cinque volte al giorno; prima di ogni preghiera devono lavarsi mani e piedi e lo fanno con la mano sinistra, secondo gli insegnamenti del profeta Maometto, perché la mano destra è destinata a toccare ciò che è pulito.
Nel Buddismo l'acqua rappresenta la tranquillità, la purezza e la chiarezza. Il Capodanno dei buddisti viene chiamato anche "festa dell'Acqua"; nell'occasione gli anziani ricevono offerte consistenti in ciotole d'acqua e doni di varia natura, contraccambiando con quattro grazie e l'augurio di una lunga vita, un bell'aspetto, energia e tranquillità. Durante questo giorno vengono ingaggiate delle vere e proprie battaglie dell'acqua dal simbolismo molto accentuato: l'auspicio di piogge abbondanti durante la stagione della semina del riso e soprattutto lavare simbolicamente la sporcizia accumulata durante il corso dell'anno appena trascorso. Ciotole d'acqua fresca vengono inoltre offerte alle statue del Buddha, di solito sette, che simboleggiano i sette stati della mente. L'acqua infatti è utilizzata spesso come metafora per simboleggiare i moti interiori: la mente torbida è come acqua fangosa, che se lasciata immobile, può tornare trasparente e pura. Infine viene usata anche come strumento per la meditazione, che permette col suo fluire e la sua essenza di giungere alla concentrazione.
Nella religione Induista l'acqua è sacra, infatti i templi vengono costruiti a ridosso dei fiumi. L'acqua è un elemento associato al dio Vishnu, il detentore del "Dharma", ossia la legge, che viene definito l'abitatore delle acque.
Ancora oggi in India il rapporto tra acqua e culto è molto forte: il Gange è considerato un fiume sacro e i fedeli immergendosi nelle sue acque possono lavare via le loro colpe. Anche nell'Induismo sono presenti rituali legati all'acqua come offerte, preghiere, riti di guarigione e riti funebri. Dopo la cremazione di un defunto i suoi parenti si bagnano per far scorrere via il dolore e, dopo un periodo di tre giorni le ceneri dell'estinto vengono lasciate andare lungo il fiume. Tra i riti più rilevanti vi è il Sandhyopasana, una preghiera quotidiana dedicata all'acqua che consiste nel riempire una brocca con acqua, foglie di mango e noce di cocco. La brocca è considerato un oggetto sacro legato al dio della pioggia Varuna; per questo è utilizzata in diversi riti religiosi come il matrimonio in cui è protagonista di varie fasi simboleggiando la purezza dell'unione: dalla preparazione della sposa, al rituale della noce di cocco, offerta agli dei per ottenere prosperità, fino alla benedizione della casa degli sposi.
Lo Shintoismo, religione giapponese, è incentrato sul culto dei Kami, spiriti che abitano il mondo. In questa religione la natura è sacra ed anche l'acqua lo è. Essa viene usata per compiere diversi rituali di purificazione come il misogi, un bagno in acqua gelata, che procura fortuna e pace interiore. Anche la meditazione avviene spesso presso sorgenti o cascate, considerate luoghi sacri.

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