Lunedì 19 ottobre 2026 noi alunni delle classi 1ªA-2ªA, 1ªC-2ªC-3ªC e 1ªD-2ªD della Scuola Secondaria di I grado abbiamo vissuto una piacevole giornata all’insegna della natura, della scoperta e della condivisione! Ci siamo recati nella Cascina Savino di Foggia, lungo la strada per Manfredonia, un’oasi di pace e di natura dove agricoltura, innovazione, creatività e sensibilità si mescolano armoniosamente. Il signor Giuseppe Savino ci ha accolti e ci ha raccontato la sua idea di agricoltura alternativa, dove la terra ti accoglie con esperienze sensoriali. Il proprietario si è dimostrato molto accogliente ed empatico: ci ha raccontato la sua storia e la volontà di uomo che desidera essere felice e che vuole rendere felici tutti coloro che decidono di visitare la sua oasi di pace.
La cascina è uno spazio organizzato con spazi adatti a tenere esperienze particolari ma autentiche per trovare o ritrovare un contatto con la natura e vivere esperienze nuove.
La cascina in questi giorni è addobbata in maniera molto particolare: le decorazioni sono ispirate al “Dìa de los Muertos”, una tradizione messicana che celebra la famiglia, i colori, la memoria…
Dopo una breve presentazione il signor Giuseppe ha suonato una campanella e ci ha lasciati entrare nel campo delle zucche, al quale si accedeva attraverso un largo viale circondato da alti girasoli ormai secchi.
Siamo giunti in un grande anfiteatro composto completamente da balle di fieno, una sorta di teatro all’aperto, molto suggestivo. In questa zona abbiamo potuto scegliere le nostre zucche, una volta prese ci siamo spostati in una grande serra dove ci siamo accomodati su comode balle di paglia. Dopo un viaggio sensoriale e affettivo, abbiamo disegnato le nostre zucche e poi Giuseppe ci ha insegnato come fare per intagliarle, incidendo la lama nella polpa tenendola inclinata o piatta a seconda dell’incisione che vogliamo realizzare. Successivamente abbiamo preso i semi all’interno delle zucche: da ogni seme piantato nascono due o tre zucche; ogni zucca contiene al suo interno circa trecento semi. Quindi da ogni seme si generano circa mille nuovi semi. Questi semi si possono lavare, asciugare al sole e, una volta secchi, possono essere conservati in vetro per poi essere piantati in primavera. Il seme di zucca cresce molto rapidamente: dopo due o tre giorni già spuntano le prime foglie, l’unica accortezza per farle prosperare è dar loro acqua ogni due giorni.
Subito dopo ci siamo spostati nel campo di melograni. Gli alberelli sono bellissimi e carichi di frutti. Abbiamo assaggiato i dolcissimi arilli, cioè i semi della melagrana. Abbiamo imparato che nel nostro territorio vengono coltivati da oltre 2500 anni! Infatti il territorio è particolarmente adatto a questo tipo di piante. Siamo tornati a casa felici con le nostre zucche e due melograni ciascuno da assaporare con le nostre famiglie.

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