Inferno, pixel e fantasia: la nostra Commedia diventa Dante 2.0!
Ci siamo divisi i compiti: c'era chi scriveva le sceneggiature (i "dialoghisti"), chi disegnava a matita e chi colorava. Lavorando insieme sono nate
Alcuni gruppi hanno voluto esagerare con l'immaginazione e hanno catapultato il povero Dante nel futuro. Nel nostro fumetto Dante 2.0, la selva oscura è diventata una gigantesca foresta contemporanea di app in cui smarrirsi o perdersi.
Dante non indossa la solita tunica rossa, ma jeans larghi da rapper con tanto di capellino (con stampa a forma di alloro), e Virgilio ha l'aspetto di un giovane amante della musica con tanto di cuffie! Le tre fiere? Trasformate in sigarette, alcool e droga mentre la selva oscura diventa una discoteca indemoniata che pullulava di anime di dannati. Ai vari gironi infernali si accedeva tramite una serie di porte selva di programmi e applicazioni informatiche che bloccano il sistema operativo del suo computer di bordo. Caronte non guida una barca, ma una navetta spaziale super veloce. sulla sua testa un copricapo da vichingo . È stato divertentissimo inventare battute moderne e inserire slang giovanili nei balloon, mantenendo però la trama del viaggio!
📜 Il progetto "Fedeli all'Originale" (Il classico che non muore mai)
Il Dante Classico: mantello rosso e pennino Nella versione classica, le vignette ci riportano direttamente nel 1300. Tra le selve oscure e i cerchi dell'Inferno, i disegni rispettano ogni dettaglio storico: dalle tuniche d'epoca alle architetture medievali. La lingua utilizzata nei fumetti rispecchia le terzine originali, offrendo una lettura suggestiva che sembra un'opera d'arte d'altri tempi. È la scelta perfetta per chi vuole vivere il viaggio originale passo dopo passo. Un altro gruppo, invece, ha preferito fare un vero e proprio salto nel passato, nel 1300. Abbiamo cercato di rispettare ogni minimo dettaglio descritto da Dante.
La sfida più grande qui è stata "tradurre" i versi originali in dialoghi da fumetto che fossero facili da capire per tutti, ma senza rovinare la poesia. Incontrare Paolo e Francesca o il Conte Ugolino attraverso i nostri disegni ci ha fatto capire quanto queste storie, anche se vecchie di secoli, parlino di sentimenti verissimi che proviamo ancora oggi.






Nessun commento:
Posta un commento